Non ti sveglierai più da questo Incubo...

Nami>Capitolo 1

É notte fonda, io cammino per le strade buie della città, solo la leggera luce delle strade mi fa compagnia, é quasi mezzanotte fortunatamente i miei sono in giro per lavoro, "Fare la capoclasse é davvero stancante" penso sfinita. Ero rimasta in classe per non sò quanto tempo, ammetto che la colpa é anche mia, mi sono addormentata senza accorgermene "fortuna che c'era ancora la bidella", continuo a guardare avanti, le strade sono quasi buie, ultimamente lo sono quasi sempre, per questo cerco di tornare a casa il prima possibbile. In giro non si sente niente, la citta sembra addormentata, nessuna casa ha le luci accese, *diiin* "un messagio?" penso uscendomi il cellulare dalla tasca della giacca, "strano é di mamma"penso un pò preoccupata, <<Nami, dove sei? É quasi mezzanotte possibile che rientri sempre tardi? É pericoloso stare in giro a quest'ora!>>, rimango shoccata, forse aveva chiamato a casa, sento un rumore, rimango immobile, "spero sia un gatto, tiprego fa che sia un gatto", faccio finta di scrivere un messaggio alzando lievemente il cellulare in modo che mi faccia da specchio, "un uomo! Mi sta seguendo?"penso preoccupata, "che faccio? Alla televisione ne parlavano" ho paura, continuo a camminare sperando che non mi stesse seguendo, non ho il coraggio di girarmi e controllare, "Appena girò l'angolo corro" penso decisa, sento ancora dei rumori, comincia a battermi forte il cuore, le mie gambe si fanno pesanti. Arrivo all'angolo, faccio uno scatto, mi pento subito di averlo fatto, corro col cuore in gola, sento dietro di me altri passi che mi seguono, ora anche lui sta correndo, per fortuna riesco a seminarlo. Mi rendo conto che non posso continuare a correre all'infinito, mi fermo per prendere fiato "mi devo nascondere, devo ..." mi guardo intorno con ancora un pò di fiatone, vedo dei cestini dell'immondizia, senza pensarci un secondo mi nascondo dietro di essi, di impulso prendo il cellilare e cerco di inviare un messaggio <<Aiutami sono sola per strada>> lo invio a mia madre "Merda non prende!" penso con rabbia e paura, ecco che sento dei passi, non ho il coraggio di guardare, chiudo hli occhi e per un attimo smetto anche di respirare, trattenendo il respiro per la paura, il rumore dei passi si fa forte, si ferma, non sento niente, tremo, ho paura, non ho il coraggio di muovermi, continua a camminare, apro lentamente gli occhi e vedo che gira l'angolo, rilascio un sospiro di sollievo, <<HAAAA!!>> sento delle urla, dalla voce si capisce chiaramente che é un uomo "Che sia lo stesso di prima?" mi alzo lenamente, le gambe non mi tremano più, "vado a vedere che succede e torno a casa" penso cercando di tranquillizzarmi, mi affacio lentamente, e vedo l'uomo di prima e una ragazza forse più grane di me. la ragazza ha i capelli lunghi e dorati, e alta e magra e i suoi occhi sono azzurri e freddi come il ghiaccio, in mano ha un arco molto strano, sembra fatto di cristrallo e anche se sembra molto pesante la ragazza lo riete con una mano sola, nell'altra ha una freccia di diamante. <<No, aspetta!non farò più cose brutte promesso>> dice quasi implorando l'uomo, la ragazza lo guarda ancora con odio e disgusto, <<Non uccidemi>> dice piangendo, sembra disperato e i suoi occhi sono pieni di paura, comincia tremare "Che succede?" non capivo niente, perché é così impaurito?, la ragazza é impassibile, alza l'arco e lo punta prendendo la mire contro l'uomo, che ormai é inginocchio tremante dalla paura e dalla disperazione, <<Muori!>> dice scoccando la freccia che lo colpisce in testa, l'uomo cade atterra, nei suoi occhi dove prima c'era paura ora solo il vuoto, rimango schoccata, dal corpo comincia a colare molto sangue, mi copro la bocca con la mano, mi viene quasi da rimettere, lo ha ucciso con freddezza e tranquillità impressionante, "Chi é quella ragazza?", alzo gli occhi e vedo che mi punto addosso quei suoi occhi di ghiaccio, mi guarda con aria indifferente e seria <<Hai visto?>> mi domanda squadrandoni dalla testa ai piedi, io non rispondo comincio a tremare, <<Pensa solo che se non lo avrei uccisso saresti morta tu>> contia con tono distaccato e serio, mi rilasso, forse non era cattiva, <<Grazie>> rispondo un pò titubante, la ragazza si gira e senza dire una parola continua a camminare, io la guardo un pò incuriosita, non mi pare di averla mai vista, ora che ci penso é anche vestita in modo strano, la seguo, <<Perché mi segui?!>> dice quasi rimoroverandomi, si ferma e mi guarda coi suoi occhi di ghiaccio, non sò che dire <<Io, bhe ... Mi chiamo Nami Ischikawa>> rispondo titubante, non sapevo che dire, lei mi guarda sempre in modo serio<< So chi sei... ti ho detto che saresti dovuta morire, perché non te ne vai e mi lasci in pace!>> coma faceva a sapere il mio nome? E perché dice sucura di sé, che sarei dovuta morire, tutto questo mi incuriosisce sempre di più <<Io ti ringrazio, mi hai salvato la vita ... Te ne sono grata>> lei mi guarda un pò sorpresa << Non hai paura che ti possa uccidere?>> mi domanda, io comincio a riflettere <<No, se volevi uccudermi lo avresti potuto fare prima>> gli dico con una punta di sicurezza, <<... che strani gli umani ...>>, dice un po malinconica, "in che senso? Amche lei..." <<Ho ucciso quell'uomo perché mi faceva schifo, non pensare che tu mi faccia simpatia>> sono sempre più confusa, perché lo ha ucciso? <<Ora vattene!>> dice linciandomi con quei sue occhi di ghiaccio, si rigira e davanti a lei compare come una specie di vortice nero e violastro, rimango immobile, sgrano gli occhi dallo stupore, "Ma chi é lei?" penso con paura, la vedo entrarci dentro, <<ASPETTA!>>gli corro incontro e mi ci butto dentro senza pensarci un attimo, forti brividi cominciano a salirmi su per la schiena, chiudo gli occhi e sento come se una forte energia mi risucchiasse all'interno. Riapro gli occhi, tutto e nero, non vedo niente "Dove sono? Dové la ragazza di prima?", ce molto freddo, tendo le mani in avanti cercando orientarmi, mi giro e vedo un leggero fascio di luce, mi avvicino e guardo attraverso quello spazio, vedo delle ombre, sento ringhiare e davanti a me strane creature, appoggio le mani, la fessura si allarga, cado in avanti sopra quancosa che attudisce la caduta, <<É uscita dal quadro!>>,<<Ha un buon odore!>>,<<La riconosco é di sicuro un'umana!!>> guardo in vanti, sgrano gli occhi, sono delle strane creature, alcuni sono fantasmi, altri Fenrir e Zombie, <<Chi-chi siete? Dove sono?>> dico impaurita, mi guardano come fossi il loro spuntino, fanno tutti uno strano ghigno, <<Erys non si arrabbierà se la mangiamo>>, li guardo schoccata econfusa<<C-come? Chi é Erys?>>, *hahahahaha* intorno a me sllo risatine e nessuna risposta, mi sento spinta dal basso, abbasso lo sguardo di scatto e vedo uno strano ragazzo dai capelli neri come le piume di un corvo e due occhi diversi, uno azzurro come il cielo e l'altro di rosso, rosso come il sangue con uno strano simbolo all'interno,<<Levati di dosso!>> "Scappa, vai via ..." qualcosa mi dice di scappare, mi levo subito di dosso e indietreggio lentamente, non so cosa fare, <<Mangiamola!>> dice uno zombie all'improvviso, <<State indietro non avvicinatevi!>> dico quasi urlando, il ragazzo mi guarda facendo un sorrisetto malefico <<Lo vista prima io quindi state indietro!>> dice con tono serio avvicinandosi lentamente <<Nooooo!!! Stai indietro!!!>> la mia voce rimbomba nei corridoi, <<HAAAAAAAAA!!! DOVE L'USCITA>> comincio a scappare più veloce che posso, davanti a me solo ombre, fantasmi e mostri raccapriccianti, corro e basta, ma qualcuno di loro mi segue. Mi giro e vedo la ragazza di prima che mi guarda quasi sorpresa <<ERYS FERMA QUELL'UMANA, ERYS, ERYS!!>> "si chiama Erys?... anche lei è come loro? " lei mi viene incontro tirandomi un pugno sullo stomaco, che mi fa cadere al suolo -Brava Erys!-,-Sembra molto appetitosa-, "e la fine ... mi uccideranno..." mi esce una lacrima, guardo il viso di quella ragazza un ultima volta, "la persona che credevo un eroe, si è rivelata un mostro anche lei ... "penso,poi cado cado a terra priva di sensi.


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