Non ti sveglierai più da questo Incubo...

Nami> capitolo 2

Guardai l'ultima volta Erye, e subito dopo una lacrima, mi accasciai priva di forze a terra.

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Aprì dopo un lungo riposo gli occhi, mi alzai pian piano, strofinai gli occhi con i palmi delle mani per qualche secondo -Era un sogno?... o un incubo? ... no ... non era un incubo ...-, mi trovavo in una stanza buia e con solo un fascio di luce che trapassava dalle tende strappate e bucherellate dal tempo e dall'assenza di pulizie, -Dov'è ... dov'è l'uscita?- mi ripetevo sbattendo leggermente i denti dalla paura, freddo e un po d angoscia, *mangiala Erys! MANGIAMOLA!* sentivo ancora le voci di quelle creature, -Cosa, cosa ho fatto di male? ...- mi ripetevo ancora seduta sul letto -N ... non voglio morire ...-, neanche il tempo di finire la frase che la porta si aprì con un piccolo cigolio, -CHI SEI?! ... F ... FATTI VEDERE!- dissi col cuore in gola e stringendo le mie mani sempre più forte al mio petto, -Calmati, sei ancora viva no? Sei anche tutta intera, se non fosse stato per me saresti già stata digerita da i Fenrir- era la ragazza di prima, Erys, la guardai, non sapevo se avere paura di lei, o considerarla una mia amica. -G...gra-,-Non ringraziarmi! Odio le persone che lo fanno ...-, mentre lo disse scrutai nei suoi occhi un po di tristezza, vidi un po di sangue nelle sue gambe e dei graffi nelle sue braccia -C ... cosa è successo?- avevo paura di saperlo, forse avevo già intuito qualcosa. Erys si guardò le braccia, come se non se ne fosse ancora accorta di perdere del sangue,-Quei ... maledetti Creeper!- disse facendo un ghigno di rabbia, (Creeper? Fenrir? Ma ... cosa intende?) pensai, -Ti fanno male?- dissi guardando ancora i tagli, -S...Stai perdendo molto sangue...-,-Non è niente, non sento dolore, non sono come te-, disse con tono serio, ma cosa intendeva?, in che senso? "Non sono come te", eppure non mi sembra come quelle creature di prima. -P ... perché ti anno attaccata?-,-Non sono affari che ti riguardano- stava per andarsene, io mi alzai dal letto e gli corsi incontro,-A ... aspetta, non voglio rimanere sola ... ho paura ...- lei si girò, fece un piccolo sorrisetto maligno e rise leggermente, -Hai più paura di me o di quelle creature che potresti trovare al di fuori di questa porta?- rimasi stupita dalla sua domanda, ma non mi diede nemmeno il tempo di rispondere che lei se ne era già andata. Cominciò a piovere, il celo si fece più scuro e tenebroso, guardai fuori dalla finestra, pian piano la pioggia aumentava, non riuscivo a vedere dalla foresta in poi, cominciò a piovere più forte, comparvero i primi tuoni, io mi allontanai dalla finestra, mi misi in silenzio sopra il letto *Hai più paura di me o delle creature che sono oltre questa porta?*,*non sono come te*,quelle frasi mi rendevano curiosa e un po malinconica allo stesso tempo (cosa voleva dire?). Possibile che dovevo solo rimanere a letto, in silenzio, ferma e buona fino al suo ritorno?, -Devo andarmene da qui- dissi, scesi subito dal letto e corsi verso la porta, ero sicura di quello che stavo per fare, ma al punto di aprire la porta, non ero più così sicura. -Sì! Si io devo andarmene da cui!- stavo quasi sudando dalla paura, ma cos'altro potevo fare?, misi la mano nella maniglia vecchia e sporca, le 3 finestre si spalancarono, entro nella stanza vento e pioggia, e un'ombra si avvicinò svelta a me, mi prese con forza il polso, mi tappò con la bocca, cominciai a dimenarmi con tutte le mie forze, -Non provare a scappare, ti ucciderò e ti assaporerò pian piano-, il sangue mi si gelò subito dopo che finì di parlare, cominciai a piangere dalla paura, (non voglio morire! non voglio morire così!), con l'altra mano tentai di allontanare la sua bocca da me, per guadagnare tempo, gli morsi la mano che teneva chiusa la mia bocca, lui si allontanò svelto a me e io corsi in fretta e furia da quella stanza. Correvo più veloce senza nemmeno sapere dove andare, correvo come se non ci fosse un domani, guardavo intorno, solo corridoi, specchi rotti, quadri antichi e sporchi di sangue, negli angoli in alto ragnatele.(Mi segue ancora?) mi girai due secondi, lui non c'era più, l'avevo seminato?, lo speravo tanto, me lo trovai davanti a me con un sorrisetto da pazzo, mi ricordai di lui, era il ragazzo di prima, quello con l'occhio rosso, rosso come il sangue e i capelli neri come le piume di un corvo, mi fermai di botto, quasi cadendo in avanti, ero stanca, avevo il fiatone, lui solo mi guardava sorridendo e ridendo. -N...non uccidermi ...per favore!-, lui si avvicinò piano a me,-E perché non dovrei?-, le lacrime scendevano sempre più, -F... farò qualsiasi cosa! Ma ti scongiuro non uccidermi!- si mise a ridere -Niente da fare!- credevo che sarei morta sul serio, un'altra ombra corse verso di lui, Erys, lo colpì a centro stomaco con l'arco, il ragazzo sputò un rivolo di sangue, che sporco leggermente la guancia di Erys. -Perché sei uscita?!- domandò Erys irritata,-I ... io ...- ancora tremavo dalla paura, non riuscivo nemmeno a reggermi in piedi, -Vieni con me senza fare storie!- mi prese per un braccio e mi trascinò con sé, lasciando il ragazzo a terra che si contorceva per il dolore. Mi riportò nella stanza di prima, quando entrò, la sua espressione cambiò, come se avesse capito cosa sia successo. -Per favore, puoi dirmi dove sono? Che cosa sono quelle creature?- Erys rimase in silenzio, mi guardò e disse -Non è ancora il momento- io sentii improvvisamente gli occhi pesanti, le gambe non le sentii più, caddì a terra, e chiusi completamente gli occhi



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